Opere a carico dei locatari

Con Deliberazione del C.d.A. n. 76 del 26 luglio 2018, l’ATC ha approvato il nuovo “Regolamento autorizzazioni opere a carico locatari”, predisposto con l’obiettivo di:

  1. limitare le autorizzazioni alle sole opere atte a garantire maggiore sicurezza e migliorare le condizioni abitative delle unità immobiliari;
  2. cancellare quelle tipologie di opere che, di fatto, non hanno natura prettamente patrimoniale ovvero sono di competenza di altre Direzione/Servizi; 
  3. inserire nuove tipologie di opere attualmente non regolamentate.

Il nuovo Regolamento descrive in modo chiaro ed univoco le procedure alle quali il locatario dovrà obbligatoriamente attenersi, in particolare:

  1. specifica chi può richiedere l’autorizzazione per l’esecuzione di opere negli alloggi, nei locali commerciali, nelle parti comuni e nei condomìni;
  2. classifica le tipologie delle opere ammesse e non ammesse suddivise in: Opere interne e Opere esterne; 
  3. descrive le opere ove è necessario o meno la nomina di un professionista abilitato, la predisposizione di una pratica edilizia da presentare al comune, la denuncia di variazione catastale e la certificazione dei lavori eseguiti; 
  4. indica gli adempimenti necessari dell’utente per l’esecuzione e l’utilizzo delle opere autorizzate.

Sono previste inoltre prescrizioni particolari per la realizzazione di alcune opere quali: verande, modifiche agli impianti, installazione di parabole, condizionatori ecc..

ATTENZIONE! Con riferimento agli impianti, sono state approvate importanti modifiche inerenti i boiler per la produzione dell’acqua calda sanitaria (ACS) negli alloggi in proprietà e gestiti dall’ATC (Deliberazione n. 47 del 30 luglio 2020).

In particolare, nelle abitazioni non è più ammessa:

  • l’installazione di nuovi boiler a gas;
  • lo spostamento dei boiler a gas esistenti;
  • la sostituzione dei boiler elettrici con boiler a gas.

Vengono contenuti gli interventi a cura degli assegnatari che prevedono modifiche alla distribuzione interna ed alla consistenza degli alloggi. Tali modifiche sono ammesse "Solo per motivate esigenze da parte dei componenti del nucleo familiare" che non possono ricondursi a semplici richieste generiche quali migliorie estetiche, come la formazione di ingresso living o l’esigenza di disporre di spazi più ampi e/o diversamente dislocati. Gli interventi autorizzati riguardano esclusivamente quelli a carico dei locatari.

Per motivate esigenze si intende, ad esempio:

  • la presenza nel nucleo familiare di soggetti portatori di menomazioni o limitazioni funzionali relative alla deambulazione e alla mobilità che richiedono adattamenti specifici dei vari ambienti che compongono l’unità abitativa; 
  • la sopravvenienza di nuove peculiarità a seguito dell’assegnazione dell’unità immobiliare, quali l’adattamento della stessa all’aumento dei componenti del nucleo attraverso la realizzazione di interventi di minima entità, evitando in tal modo l’attivazione di procedure di cambio alloggio. 
  • l’adeguamento dell’unità alle norme oggi in vigore. 
  • la ricostruzione di muri divisori inizialmente esistenti per il ripristino dello stato originario dell’unità. Ovviamente, i casi citati non rappresentano l’ampia casistica delle possibili richieste. La deliberazione di approvazione del Regolamento ha pertanto demandato agli Uffici la valutazione dei singoli casi.

Pertanto, tali interventi non sono equiparabili a quelli previsti nell’articolo 22 bis della Legge Regionale n. 3 del 2010 - Autorecupero degli alloggi carenti di manutenzione - a carico della proprietà ma eseguiti dai locatari, a cui verranno rimborsate in toto od in parte le spese sostenute.

Rimangono inalterati gli importi determinati con delibera n. 198/2001 a carico degli assegnatari quale “rimborso a titolo di diritti per spese d’istruttoria”, quantificato nella misura di Euro 18,59 per ogni pratica relativa ad interventi che richiedono esclusivamente un’istruttoria di tipo amministrativo e di Euro 30,98 per ogni pratica relativa ad interventi che richiedono un’istruttoria anche di tipo tecnico.

 

DOVE TROVARE IL MODULO

  • all'ufficio Urp ATC;
  • scaricandolo dal sito internet ATC

DOVE PRESENTARE LA DOMANDA 

I moduli per  la domanda possono essere:

  • spediti ad ATC - C.so Dante n. 14 -10134 TORINO; 
  • inviati via fax al num. 011-3130424- 374;
  • consegnati all'URP presso il Salone del pubblico ATC - C.so Dante n. 14;
  • via mail all'indirizzo di posta protocollo@atc.torino.it;
  • con PEC all'indirizzo di posta: atc@pec.atc.torino.it.

 

 

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