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Comunicato di mercoledì 7 giugno 2017

ATC PRESENTA IL SUO PRIMO BILANCIO SOCIALE
Trasparenza, dialogo, attenzione all’utenza: «vogliamo essere una casa di vetro»

L’obiettivo è quello di far conoscere in modo chiaro e trasparente le attività realizzate e i risultati ottenuti, analizzati sotto il profilo dell’impatto sociale ed economico sul territorio. Per l’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale, che amministra e gestisce il patrimonio immobiliare delle cosiddette case popolari con 30mila appartamenti tra Torino e provincia, è il primo bilancio sociale, realizzato secondo il Metodo Piemonte, modello di riferimento nell’ambito della public accountability nato dalla collaborazione inter-istituzionale tra Regione Piemonte, Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino.

«Quel che vogliamo – spiega il presidente, Marcello Mazzù – è rappresentare il valore aggiunto di una gestione da “padrone di casa sociale” che non trova corrispondenza in alcun modello di gestione privata. Le nuove povertà e la mancanza di risorse specifiche per nuove costruzioni stanno spostando la funzione degli ex Iacp sempre più verso la gestione abitativa, a supporto del welfare. Con questo bilancio sociale ripercorriamo, attraverso i numeri, l’attività di questo ente nel 2015 e 2016 con un’attenzione particolare ai progetti di innovazione sociale realizzati in partenariato con altri enti e associazioni a supporto della fragilità dei nostri inquilini».
Identità aziendale, responsabilità economica, responsabilità sociale e ambientale i tre macro-capitoli in cui si suddivide il documento. La metafora d’ispirazione è quella della casa di vetro, declinata in due citazioni del sociologo Gregory Bateson (“Dice il proverbio che quelli che abitano in una casa di vetro, soprattutto se vi abitano con altri, dovrebbero pensarci bene prima di tirarsi dei sassi”) e di Filippo Turati (“Dove un superiore, pubblico interesse non imponga un momentaneo segreto, la casa dell'amministrazione dovrebbe essere di vetro") a sottolineare il crescente impegno dell’Agenzia sulla trasparenza amministrativa.

La responsabilità economica
I dati rappresentati mettono a confronto il Rendiconto Finanziario per l’esercizio 2015 con il bilancio di Previsione 2016, dopo l’ultima variazione di assestamento. È per questo che il risultato 2015 “chiude” con un avanzo di competenza pari ad € 409.645,81, mentre il 2016 – trattandosi ancora di una previsione - risulta in pareggio. Le risorse correnti derivano prevalentemente dai canoni di locazione addebitati agli utenti (stabilito dalla legge per tenere conto soprattutto delle condizioni economiche delle famiglie e gravato sul bollettato emesso da una morosità del 24,27%).
 Le spese di natura corrente risultano nettamente superiori a quelle di natura capitale e sono, sostanzialmente, indirizzate all’attività di gestione e di manutenzione ordinaria del patrimonio.
Sulla spesa in conto capitale va invece sottolineato che le risorse provenienti dagli enti pubblici (Stato e Regione) per finanziare l’ampliamento di patrimonio e per ristrutturare quello esistente hanno visto negli ultimi anni un progressivo e importante impoverimento. La principale fonte di finanziamento per le operazioni di incremento e miglioramento del patrimonio è pertanto rappresentata dai proventi delle vendite di alloggi agli assegnatari, sempre effettuate con prezzi determinati dalla legge.

La responsabilità sociale e ambientale
Con oltre 15mila pratiche l’anno registrate dagli sportelli del Salone al Pubblico di corso Dante, 30mila passaggi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, oltre 70mila telefonate al numero verde Atc 800-301081, la responsabilità verso gli utenti si conferma certamente uno dei core business dell’attività dell’Agenzia. Ma nel capitolo trovano spazio anche la responsabilità verso il personale, con gli oltre 250 dipendenti dell’ente cui si aggiungono quelli delle società partecipate, che possono beneficiare di un asilo nido e di contributi per il trasporto pubblico per incentivare la mobilità sostenibile, e la responsabilità ambientale con tutta l’attività di monitoraggio dell’amianto, la progettazione della prima casa popolare passivhouse del Piemonte a impatto ambientale zero e le iniziative di sensibilizzazione verso l’inquilinato sui rifiuti. Ultima ma di certo non meno importante la responsabilità verso la comunità: coabitazioni giovanili solidali, direzione sociale dei lavori, iniziative in rete con il mondo del welfare e del terzo settore che in questo biennio hanno fornito un supporto concreto alle famiglie in difficoltà.

«Per il consiglio di amministrazione che rappresento questo bilancio sociale fotografa la prima fase di un percorso – sottolinea Mazzù - Abbiamo concluso il processo di riorganizzazione delle società partecipate, passate da cinque a due, e ora lavoriamo su una ristrutturazione più generale di alcuni settori strategici dell’attività dell’ente: il cambiamento che stiamo attraversando comporta infatti necessariamente una trasformazione delle competenze e una nuova organizzazione del lavoro». 


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