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Comunicato di venerdì 20 gennaio 2017

Approvato il nuovo regolamento per gli inquilini Atc
Le regole per la prima volta condivise anche con i comitati inquilini. Presto le traduzioni per stranieri ed incontri informativi nei quartieri.

L’ultima versione in uso era stata licenziata nel 2000. Così, 17 anni dopo, l’Agenzia Territoriale per la Casa ha pensato fosse necessario dare “una rinfrescata” alle regole che tutti coloro cui è stata assegnata una casa popolare sono tenuti ad osservare. «Il nuovo testo, approvato qualche settimana fa dal Consiglio di Amministrazione – spiega il presidente, Marcello Mazzù – è frutto di un analisi comparativa dei Regolamenti d’uso degli alloggi in vigore nelle Agenzie per la Casa delle principali città italiane (selezionate secondo il criterio dell’efficienza e delle caratteristiche di erogazione del servizio agli utenti). Ma anche di un lavoro di confronto con i diretti interessati: gli abitanti. La bozza di testo è stata infatti sottoposta alle rappresentanze sindacali degli inquilini e ai comitati di quartiere, accogliendo nel testo molti dei loro suggerimenti».
Il risultato sono una ventina di pagine di indicazioni su come aver cura di casa propria e degli spazi comuni: dalle semplici regole di condominio alla ripartizione delle spese di manutenzione (cosa è a carico dell’inquilino, cosa è a carico della proprietà). Le macro-sezioni riguardano la coesione e la convivenza civile tra i residenti, la sicurezza nell’uso degli alloggi e degli impianti, il risparmio energetico e l’uso razionale delle risorse, la corretta gestione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Lo sforzo è stato anche quello di “sburocratizzare” il linguaggio, dedicando grande attenzione alla leggibilità del testo e la chiarezza delle disposizioni contenute. Il regolamento sarà pubblicato sul sito Atc, affisso nelle bacheche degli stabili e consegnato a tutti i nuovi assegnatari al momento della firma del contratto. «Stiamo contattando associazioni e mediatori culturali perché ci aiutino a tradurlo in arabo, romeno e nelle lingue delle principali etnie che vivono nel nostro patrimonio, rendendolo così più facilmente fruibile dalle famiglie straniere- aggiunge Mazzù- e in primavera partiremo con un ciclo di incontri informativi direttamente nei quartieri». 

Vedi il regolamento