ACCESSO AGLI ATTI E ACCESSO CIVICO
ACCESSO AGLI ATTI E ACCESSO CIVICO
Regolamento in vigore dal 30 novembre 2015 adottato con delibera n. 133/1189
(codice meccanografico 2015_195) del 30 novembre 2015
Normativa di riferimento

Cosa è?
Il "diritto di accesso agli atti amministrativi" è il diritto degli interessati di prendere visione e ottenere una o più copie di documenti amministrativi prodotti da ATC.

Chi può chiedere l’accesso agli atti?
Può chiedere l’accesso chiunque abbia un interesse legittimo e quindi il diretto interessato a cui è rivolto l’atto – oppure un suo delegato (modulo delega) –  oppure chi in qualche modo subisce gli effetti dell’atto o anche i rappresentanti dei cittadini e i portatori di interessi diffusi, per esempio le associazioni, i sindacati ecc.

Come presentare la richiesta?
Si può presentare una richiesta tramite lettera (in carta libera)  oppure tramite e-mail o pec o fax specificando nell'oggetto "richiesta di accesso agli atti amministrativi"

Indipendentemente dal modo in cui si presenta la richiesta d’accesso (e mail, pec, lettera, fax) occorre precisare i seguenti dati:

  1. dati anagrafici del richiedente;
  2. recapiti telefonici, e-mail, etc. del richiedente;
  3. qualifica del richiedente rispetto all’esercizio del diritto di accesso;
  4. fotocopia del documento d’identità;
  5. fotocopia di eventuale delega o procura;
  6. gli atti o i documenti, di cui si chiede la visione o la riproduzione, specificandone con chiarezza gli elementi identificativi;
  7. la motivazione, costituita dall’interesse diretto, concreto e attuale legittimante la richiesta, in sintesi l'interesse legittimo;
  8. il servizio responsabile del procedimento, se noto. Visualizza l'elenco dei procedimenti

e non bisogna dimenticare la firma!

Per facilitare i cittadini, ATC ha predisposto un modulo con tutti i dati: basta compilarlo e inviarlo ad ATC tramite posta, fax e mail o pec.
La consegna della richiesta può avvenire anche di persona presso l’URP di ATC negli orari di apertura.
Questa modalità di richiesta viene definita "formale".

Quale differenza c’è tra l’accesso formale e l’accesso informale?
L’accesso informale è quello che permette di soddisfare la richiesta immediatamente, magari perché il documento è a portata di mano e non ci sono problemi (controinteressati, privacy o altro) a mostrarlo al richiedente.  Se però il funzionario non ritiene possibile  soddisfare immediatamente la richiesta, sarà lui stesso a invitare il richiedente a presentare una domanda scritta:  a questo punto accesso diventa formale.

Quanto costa la riproduzione dei documenti?
Il costo di riproduzione dipende dal tipo di documento, il cui elenco è riportato nella tabella dei costi.  Tuttavia alla spesa per la riproduzione occorre aggiungere il costo di ricerca e di istruzione pratica, cioè il tempo necessario per individuare il documento o i documenti richiesti, che potrebbero essere conservati in diversi uffici, allungando i tempi di ricerca. Può succedere anche che nella richiesta non sono stati specificati bene i documenti che si desidera visionare, quindi  è necessario telefonare al richiedente per ottenre ulteriori spiegazioni e individuare correttamente i documenti senza fare fotocopie inutili, infine, una volta istruita la pratica, bisogna fare i conteggi, preparare una lettera per la consegna e invitare l’utente a pagare la cifra stabilita. L’utente dovrà versare  la cifra stabilita e indicare gli estremi del pagamento. Solo a questo punto, una volta terminate tutte queste operazioni, il richiedente potrà ritirare la documentazione richiesta. Se poi il documento richiesto si trova nell’archivio di deposito (succede nel caso di procedimenti molto vecchi) il costo sale poiché per ricercarlo tra migliaia di fascicoli è necessaria la presenza di un archivista abilitato.

A conti fatti il costo di ricerca e istruzione pratica può variare da 5 a 75 euro. Indicativamente più è vecchio il documento e più la ricerca costa. Perciò conviene preservare con molta attenzione tutti i documenti  (bollette, lettere, contratti, ecc.) che ATC invia agli inquilini perché richiederne copia potrebbe costare molto caro.

È possibile visionare i documenti richiesti senza riprodurli?
Sì, è possibile semplicemente  visionarli:  se si tratta di un accesso informale non costa nulla, se invece si tratta di un accesso formale, occorre pagare le spese di ricerca e istruzione pratica. Una volta individuati i documenti richiesti, è anche possibile visionarli  e  fotografarli con un telefono,  un tablet o una macchina fotografica o anche scrivere una breve sintesi, a patto che questo lavoro non duri ore e ore, (cioè senza ulteriore aggravio per l’amministrazione), così si risparmia sui costi di riproduzione.

Quando arriva la risposta?
ATC  ha tempo  30 giorni per fornire una risposta. Se è positiva vuol dire che i documenti saranno consegnati al richiedente, dopo il pagamento delle spese di ricerca e istruzione pratica ed eventualmente di riproduzione (accoglimento della richiesta). Ma Atc può negare l’accesso (diniego) o rimandarlo (differimento), ma deve fornire una motivazione al diniego o al differimento.  

E se ATC non risponde?
Trascorsi i 30 giorni senza alcuna risposta si può ricorrere al difensore Civico  Regionale vedi info http://www.cr.piemonte.it/web/assemblea/organi-istituzionali/difensore-civico/chi-e  che stabilirà cosa fare.

Si può richiedere qualsiasi documento amministrativo?
Si può richiedere qualsiasi documento  prodotto da  ATC, salvo quelli esclusi per legge o per  motivazioni particolari  che sono elencati qui  elenco degli atti esclusi dall’accesso oppure quelli non più in possesso dell’Agenzia perché prescritti.   

Per esaminare un documento amministrativo, è sempre necessario esercitare il diritto di accesso?
No, alcuni documenti di contenuto generale e per i quali è previsto l’obbligo di pubblicazione, sul sito web dell’ente basta consultare il sito di ATC ed eventualmente scaricarli. Questa possibilità viene definita accesso civico.

Cosa è l'accesso civico e come si esercita?
L'accesso civico è il diritto di chiunque di richiedere i documenti amministrativi, informazioni o dati, che la Pubblica Amministrazione deve per legge pubblicare.
Se un cittadino ritiene che ATC non abbia obbedito alla legge, può presentare richiesta in carta semplice al Responsabile della Trasparenza di ATC.
A quel punto ATC ha tempo 30 giorni per la pubblicazione del documento, dell’informazione o del dato mancante e deve rispondere al richiedente indicando dove può reperire l’oggetto della sua domanda, indicandogli il collegamento ipertestuale.

 

N.B. questa è una pagina esemplificativa. Per eventuali approfondimenti leggere il regolamento completo con tutte le norme di riferimento.

 

QUANDO

Di persona senza appuntamento negli orari di apertura dell’Urp.

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COME

DOVE
sede di Atc Torino - corso Dante 14, Torino Salone pubblico, piano terra

INFO 
URP ATC

 

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Definizioni

a) "diritto di accesso": il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi;
b) "interessati": tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l?accesso;
c) "controinteressati": tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall?esercizio dell?accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza;
d) "responsabile del procedimento": dove non espressamente citato, il dirigente del servizio afferente al settore competente o, in sua assenza, un suo delegato. L?elenco dei procedimenti e dei responsabili e tempi di conclusione è riportato nell?ALLEGATO A - ELENCO DEI PROCEDIMENTI;
e) "documento amministrativo": ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi a uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale;
f) "pubblica amministrazione": tutti i soggetti di diritto pubblico e i soggetti di diritto privato limitatamente alle loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario;
g) "richiesta informale": la richiesta formulata verbalmente;
h) "richiesta formale": la richiesta scritta con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto sia presentata.

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NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Costituzione della Repubblica Italiana: art. 97, commi 1 e 2, e art. 117, comma 2, lett. m);
L. 7 agosto 1990, n. 241 e ss.mm.ii., "Nuove Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", capo V;
L. 11 febbraio 2005, n. 15 "Modifiche e integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull?azione amministrativa";
D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184 e ss.mm.ii., "Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi";
D.P.R. 27 giugno 1992, n. 352 e ss.mm.ii., recante: "Regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione dell?art. 24, comma 2, della L. 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"art. 8 (disciplina dei casi di esclusione);
D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante: "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni";
D.Lgs 2 luglio 2010, n. 104 "Attuazione dell?articolo 44 della Legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo";
L. R. della Regione Piemonte 4 luglio 2005, n. 7, recante "Nuove disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"
Statuto di ATC approvato con delibera n. 1 del 30 gennaio 2015
D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 195, e ss.mm.ii. recante: "Attuazione della Direttiva 2003/4/CE sull?accesso del pubblico all?informazione ambientale";
D.P.R. 28 dicembre 2000, 445 "Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa" art. 18 (copie autentiche) e art. 38 (Modalità di invio e sottoscrizione delle istanze);
Art. 4 (Utilizzo della posta elettronica certificata) D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68 "Regolamento recante disposizioni per l?utilizzo della posta elettronica certificate a norma dell?art. 27 della L.16 gennaio 2003, n. 3";
D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm.ii., recante "Codice dell?Amministrazione digitale" art. 65 (Istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica);
D. P. C. M. 27 settembre 2012, recante "Regole tecniche per l'identificazione, anche in via telematica, del titolare della casella di posta elettronica certificata, ai sensi dell'articolo 65, comma 1, lettera c-bis), del Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 e successive modificazioni";
D.P.C.M. del 22 febbraio 2013, recante "Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali, ai sensi degli articoli 20, comma 3, 24, comma 4, 28, comma 3, 32, comma 3, lettera b), 35, comma 2, 36, comma 2, e 71", art. 61 (Soluzioni di firma elettronica avanzata;
L. 24 ottobre 1977, n. 801 e ss.mm.ii., recante "Istituzione e ordinamento dei servizi per le informazioni e la sicurezza e disciplina del segreto di Stato", art. 12
L. 3 agosto 2007, n. 124, recante: "Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto";
D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 recante: "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE." art. 13 (Accesso agli atti e divieti di divulgazione)
D.Lgs. 30 giugno 2006, n. 196 recante: "Codice in materia di protezione dei dati personali" cd. Codice della Privacy;
D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 recante: "Codice della proprietà industriale, a norma dell?art. 15 della L. 12 dicembre 2002, n. 273.";
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 recante: "Disciplina dell?imposta di bollo"